- Casa
- >
- Notizia
- >
- Novità sui prodotti
- >
Notizie
Negli edifici commerciali, negli ospedali, nelle scuole e negli impianti industriali, i pavimenti in PVC sono ampiamente utilizzati per la loro durevolezza e facilità di manutenzione.
Nei moderni sistemi di pavimentazione, la malta autolivellante deve soddisfare elevati requisiti di levigatezza, durabilità e stabilità strutturale. Tuttavia, le tradizionali formulazioni a base di cemento presentano spesso problemi come insufficiente forza di adesione, fessurazioni da ritiro e spolveratura superficiale.
Con il rapido sviluppo di progetti infrastrutturali, di edilizia residenziale e di edifici commerciali in tutto il mondo, la domanda di additivi per malte secche ad alte prestazioni continua ad aumentare. Tra questi additivi, l'HPMC (idrossipropilmetilcellulosa) svolge un ruolo fondamentale nel migliorare la lavorabilità, la ritenzione idrica e l'efficienza della costruzione.
Con l'aumento delle esigenze di durabilità e protezione a lungo termine nell'edilizia moderna, la resistenza all'umidità è diventata un fattore prestazionale fondamentale. La polvere idrofobica al silicone (SHP) è ampiamente utilizzata come polvere idrorepellente per materiali a base di cemento, contribuendo a migliorare le prestazioni di impermeabilità senza compromettere la traspirabilità. Come additivo idrofobico funzionale per l'edilizia, l'SHP è sempre più adottato nei sistemi di malta a secco, nelle malte per intonaco e nelle applicazioni su pareti esterne.
Questo materiale si sta trasformando da additivo di supporto a componente strutturale fondamentale nei sistemi di additivi per malte a secco.
Questo articolo spiega perché la polvere PCE sta diventando essenziale nella produzione di adesivi per piastrelle.
Nell'industria edile odierna, la domanda di malte secche ad alte prestazioni è in continua crescita. Gli appaltatori si aspettano maggiore resistenza, migliore lavorabilità, maggiore durabilità e formulazioni economicamente vantaggiose. Per raggiungere questi obiettivi, i produttori si affidano in larga misura ad additivi per malte secche ottimizzati, in particolare alla combinazione di polvere PCE (polvere superplasticizzante policarbossilata) e HPMC (idrossipropilmetilcellulosa).
Nell'edilizia moderna, la durabilità del calcestruzzo e le prestazioni superficiali sono diventati standard di valutazione critici. Le superfici in calcestruzzo tradizionali sono spesso soggette a spolveratura, abrasione, fessurazione e aggressione chimica nel tempo. Per risolvere questi problemi, il silicato di litio si è rivelato una soluzione ad alte prestazioni per la densificazione del calcestruzzo e l'indurimento superficiale.
Per i produttori di malte secche, materiali a presa rapida e prodotti cementizi speciali, il carbonato di litio è diventato un importante additivo chimico per l'edilizia.
Nei moderni sistemi di malta e di costruzione a secco, un singolo additivo non è più sufficiente a soddisfare le esigenze prestazionali. La combinazione di polvere superplasticizzante di policarbossilato (polvere PCE), polvere polimerica ridisperdibile (RDP) e idrossipropilmetilcellulosa HPMC crea una formulazione bilanciata che migliora la resistenza, la lavorabilità e la durata. Tra questi additivi, la polvere PCE per malta secca svolge un ruolo fondamentale nella riduzione dell'acqua e nello sviluppo della resistenza.
Con il rapido sviluppo dei moderni sistemi di costruzione, vengono richiesti requisiti prestazionali più elevati per malte a secco, adesivi per piastrelle e sistemi di intonacatura EIFS. In quanto additivo funzionale chiave, la polvere polimerica ridispersibile svolge un ruolo fondamentale nel migliorare la resistenza dell'adesione, la flessibilità e la durata.
Con il rapido sviluppo dell'edilizia moderna, i sistemi di malta a secco come adesivi per piastrelle, stucchi per pareti e malte per intonaco richiedono una lavorabilità stabile, un'adesione elevata e un'affidabile ritenzione idrica. L'idrossipropilmetilcellulosa (HPMC) è diventata un additivo funzionale fondamentale per soddisfare queste esigenze prestazionali.